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richiesta non impegnativa

data di arrivo: partenza: persone:

Escursioni con le ciaspole a Nova Ponente, Obereggen, Ega e Monte S. Pietro

Meno impegnativo è camminare sul firn o sulla neve crostosa.
Il firn si crea, quando la neve polverosa si comprime attraverso il proprio peso e attraverso la forza del vento. Quando invece la neve comincia a sciogliersi di giorno, ricongelando poi di notte, la superficie del manto nevoso si trasforma nella cosiddetta neve crostosa, una sorta di ponte di neve e ghiaccio, in grado di sostenere i ciaspolatori senza farli sprofondare.


Prudenza in montagna

Come gli scialpinsti anche i ciaspolatori in montagna devono prestare massima attenzione. Chi attraversa pendii di neve fresca può facilmente provocare una valanga. È sempre consigliabile portare con se uno strumento cercapersone, la cosiddetta sonda Pieps. Inoltre è importante conoscere bene la zona d’escursione. Chi d’inverno è obbligato a trascorrere una notte all’aperto, deve fare i conti con conseguenze assai gravi. La cosa migliore è quindi partire in gruppo e se possibile insieme a qualcuno che ha esperienza.


5 buoni motivi per "ciaspolare":

  • Ciaspolare: un'attività sportiva senza limiti d'età
  • Con le racchette da neve si cammina con calma; volendo, però sono possibili anche imprese sportive di grande impegno
  • Il particolare modo di muoversi e l'impegno a livello muscolare portano effetti benefici alle articolazioni
  • Le ciaspolate sono la versione invernale del nordic walking, ma con qualcosa in più
  • Le ciaspole sono il mezzo più sicuro per muoversi su neve fresca e ghiacciata

Ciaspolata nella Valle Ciamin

Una valle piena di romanticismo tra Sciliar e Catinaccio

itinerario:

Da San Cipriano si sale sui prati del Doss. Si procede quindi lungo la strada forestale fino al “Schwarzer Lettn”, una delle migliori fonti di tutta la vallata. Da qui in avanti il sentiero comincia a restringersi e, superato un ponticello in legno, s’inerpica per la valle, anch’essa sempre più stretta,
fino alla prima radura.
Si prosegue lungo il sentiero e, dopo aver attraversato un altro ponticello, si arriva alle sorgenti di Ciamin. Nel giro di pochi metri lo scenario cambia
completamente, e dal letto di un fiume in secca si passa ad un vivace torrente di montagna. Dietro alle fonti è possibile seguire il corso del torrente, che solitamente è asciutto. In una mezz’oretta si raggiunge il “Rechter Leger”, una stupenda radura con vista mozzafiato sulle torri di Passo Principe e sulle cime del Ciamin.
Da qui si può tornare indietro lungo la stessa strada, oppure allungare il percorso risalendo per un’altra ora circa fino al bivio, da dove parte il sentiero che porta al rifugio di Passo Principe e all’Alpe di Tires.

Punti d’interesse:
Vista mozzafiato sulle cime del Ciamin e sulle pareti dello Sciliar da un lato, e sulle vette del Catinaccio dall’altro, sempre a stretto contatto con la natura più selvaggia ed intatta!

Dati tecnici:
Punto di partenza: 1.100 m
Punto più elevato: 1.650 m
Tempo di percorrenza: 4-5 ore

Grado di difficoltà:
camminata facile; si richiede condizioni fisiche medie

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